Van Dick. Pittore di corte – Musei Reali di Torino da 16 novembre 2018 al 17 marzo 2019

Il 16 novembre 2018, nelle Sale Palatine della Galleria Sabauda, presso i Musei Reali di Torino, apre al pubblico la straordinaria mostra dedicata ad Antoon van Dyck (Anversa, 1599 – Londra, 1641), uno dei più grandi artisti del Seicento europeo, il miglior allievo di Rubens che rivoluzionò l’arte del ritratto del XVII secolo.Personaggio di fama internazionale, gentiluomo dai modi raffinati, artista geniale e amabile conversatore, Van Dyck fu pittore ufficiale delle più grandi corti d’Europa.
Attraverso un percorso espositivo che si dispiega in quattro sezioni, 45 tele e 21 incisioni, la mostra Van Dyck. Pittore di corte intende far emergere l’esclusivo rapporto che l’artista ebbe con le corti italiane ed europee. Dipinse capolavori unici per elaborazione formale, qualità cromatica, eleganza e dovizia nella resa dei particolari, soddisfacendo le esigenze di rappresentanza e di status symbol delle classi dominanti: dagli aristocratici genovesi ai Savoia, dall’arciduchessa Isabella alle corti di Giacomo I e di Carlo I d’Inghilterra.

Le sue opere sono un modo per entrare nel fastoso universo seicentesco, per scoprire le ambizioni dei personaggi che si fecero ritrarre dalla “gloria del mondo”: così Carlo I amava definire il maestro fiammingo, per accrescere il lustro e il prestigio della corte.
Proprio in Italia, dove Van Dyck soggiornò per sei anni, dal 1621 al 1627, visitando numerose città e dove potè approfondire lo studio dell’arte italiana e in particolare quella veneta, avviò i contatti con l’aristocrazia genovese, i sovrani torinesi e i duchi di Firenze, committenti che lo condussero a
specializzarsi nella ritrattistica. Formandosi sui modelli di Tiziano e rispondendo alle esigenze celebrative della committenza, Van Dyck elaborò un genere del tutto personale, caratterizzato da una grande perfezione formale. Opere come la Marchesa Elena Grimaldi Cattaneo, il Cardinale Guido Bentivoglio, Emanuele Filiberto Principe di Savoia, l’Arciduchessa Isabella Clara Eugenia in abito monastico, Il Principe Tomaso di Savoia Carignano, Carlo I e la Regina Enrichetta Maria sono esempi sublimi dei suoi ritratti che, per la naturalezza e spontaneità dei gesti, per la cura estrema nella resa dei materiali preziosi come sete e merletti, per le pennellate impalpabili che creano atmosfere vibranti e seducenti, esercitano ancora oggi un fascino irresistibile.
Grandi e importanti sono anche le tele dedicate ai miti, i cui racconti erano tanto in voga nell’iconografia del tempo, come Giove e Antiope, Amarilli e Mirtillo, Vertumno e Pomona e Venere nella fucina di Vulcano.

All’artista i Musei Reali di Torino e Arthemisia dedicano una grande esposizione incentrata sulla sua vasta produzione di ritratti e non solo: le opere, 45 dipinti e 21 incisioni, provengono dai musei italiani e stranieri più prestigiosi come la National Gallery di Washington, il Metropolitan Museum di New York, la National Gallery di Londra e la Collezione Reale inglese, la Scottish National Gallery di Edimburgo, il Museo Thyssen-Bornemiza di Madrid, il Kunsthistorishes Museum di Vienna, l’Alte Pinakotek di Monaco, il Castello Arcivescovile di Kromeriz presso Praga, le Gallerie degli Uffizi, i Musei Capitolini di Roma, la Ca’ d’Oro di Venezia, la Galleria Nazionale di Palazzo Spinola, il Palazzo Reale e i Musei di Strada Nuova di Genova, in dialogo con l’importante e corposo nucleo di capolavori della Galleria Sabauda.
La mostra è organizzata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Musei Reali di Torino e al Gruppo Arthemisia, con il patrocinio di Regione Piemonte e Città di Torino.
La cura dell’esposizione è affidata ad Anna Maria Bava e Maria Grazia Bernardini e a un prestigioso comitato scientifico, composto da alcuni tra i più noti studiosi di Van Dyck quali Susan J. Barnes, Piero Boccardo e Christopher Brown.
L’iniziativa è sostenuta da Generali Italia attraverso Valore Cultura, il programma per promuovere l’arte e la cultura su tutto il territorio italiano e avvicinare un pubblico vasto e
trasversale – famiglie, giovani, clienti e dipendenti – al mondo dell’arte attraverso l’ingresso agevolato a mostre, spettacoli teatrali, eventi e attività di divulgazione artistico-culturali con lo scopo di creare valore condiviso.
La mostra vede come special partner Ricola, sponsor tecnico Trenitalia e radio partner Radio Dimensione Suono. L’evento è consigliato da Sky Arte. Il catalogo è edito da Arthemisia Books

Associazione Super Channel ringrazia Arthemisia per il cortese invito alla conferenza stampa

Visita guidata al Salone Margherita a Napoli

Ancora un appuntamento esclusivo targato “Medea Art”!

Domenica 28 ottobre alle 10.30, Super Channel ha avuto la possibilità di effettuare la visita guidata al Salone Margherita, aperto eccezionalmente agli associati “Medea Art”, a Napoli.

La Napoli della Belle Epoque con i cafè Chantant, gli eventi folli di una città che disperatamente vuole peccare o fingere di farlo.

Siamo partiti dalla Galleria Umberto I, lato via Verdi, entrando poi nel Salone Margherita dove è stato possibile visitare alcuni spazi d’epoca normalmente chiusi al pubblico.

Grazie al nostro inviato dell’Associazione Super Channel Jerry Russo abbiamo realizzato queste splendide foto esclusive:

Gli ultimi momenti della visita era dedicati a un filmato d’archivio che racconta la nascita, i tempi d’oro e l’evoluzione del mitico Salone Margherita.

Per ulteriori informazioni su questo evento e per effettuare prenotazioni per eventi come questo contattare:
info@medeart.eu

Visita al PALAZZO DONN’ANNA a Napoli

PALAZZO DONN’ANNA-EVENTO STRAORDINARIO

Siamo lieti di annunciarvi che per LA PRIMA VOLTA IL ”PALAZZO” APRE LE SUE PORTE AI SOCI MEDEA ART
EVENTO ESCLUSIVO E STRAORDINARIO CON UN NUMERO MASSIMO DI 50 PARTECIPANTI

#Associazione_super_channel sarà presente all’evento e vi documenterà la visita con foto e dirette instagram
Palazzo Donn’Anna venne costruito attorno al 1630 per volere di donna Anna Carafa, consorte del viceré duca di Medina de las Torres. Opera di Cosimo Fanzago il progetto, che prevedeva due ingressi uno sul mare ed uno da una strada lungo costa di Posillipo non fu mai completato per la prematura morte di donn’Anna durante la rivolta di Masaniello e la fuga vicerè a Madrid nel 1648. Ed il bellissimo palazzo è rimasto incompiuto ma pieno di fascino confuso fra i resti delle ville romane e gli anfratti delle grotte di Posillipo…

Per chi volesse partecipare a questo straordinario evento il 15/11/2018 alle ore: 16:30

PRENOTAZIONI OBBLIGATORIE

3404778572/3451513951

CONTRIBUTO 13 EURO A PERSONA
per info contattare: info@medeart.eu

@associazione_super_channel

KLIMT Experience, a Napoli dal 20 ottobre 2018

KLIMT Experience, a Napoli dal 20 ottobre 2018, l’esperienza multimediale è in programma nella centralissima via Toledo, all’interno della monumentale Basilica dello Spirito Santo. Dopo il successo delle tappe di Firenze, Milano, Caserta, Roma e Shanghai, che hanno registrato un grande numero di visitatori, complessivamente oltre 600.000, lo spettacolo che unisce musica, immagini digitali, oggetti fisici e realtà virtuale viene presentato nella città partenopea.

 

KLIMT Experience è una rappresentazione multimediale immersiva, interamente dedicata alla vita e alle opere del padre fondatore della secessione viennese che, con altri artisti del suo tempo, coltivò il mito dell’opera d’arte totale, della democratizzazione del bello e della creatività.

Il percorso esperienziale di KLIMT Experience è il racconto emozionante di un’incredibile avventura umana ed artistica, la messa in scena digitale di opere talmente celebri da essere ormai entrate a far parte della cultura popolare come “Il Bacio”, “L’Albero della vita”, “Giuditta I”, “Danae”, insieme a molte altre, meno conosciute, ma pur sempre straordinariamente cariche dell’inimitabile fascino sensuale klimtiano.

Entusiasmare e meravigliare il pubblico di ogni età, invitandolo ad approfondire la conoscenza dell’uomo e dell’artista, la comprensione e la lettura stilistica delle sue opere attraverso l’esaltazione dei dettagli e della tecnica pittorica: sono questi gli obiettivi dichiarati di Crossmedia Group – società che ha ideato e prodotto il format con la consulenza dello storico dell’arte Sergio Risaliti e l’apporto creativo del regista Stefano Fomasi di Fake Factory – e di Time4Fun, partner organizzativo dell’appuntamento napoletano. L’evento, in collaborazione con le associazioni Medea e Mediterranea, è patrocinato dal Comune di Napoli.

 

Associazione Super Channel sarà presente alla conferenza stampa e al preview del 19 Ottobre, durante questa giornata seguite le nostre dirette e le pubblicazioni che faremo attraverso i nostri canali instagram.

BrikMania a Napoli con gli admins Super Channel

Associazione Super Channel è lieto d’invitarvi al primo BRIKMania a Napoli presso Palazzo Fondi, una mostra dedicata interamente al mondo Lego.

In occasione dell’evento del 14 Ottobre abbiamo avuto la possibilità di intervistare il co-founder di Time4Fun.it, ideatore della manifestazione:

Seguono alcune foto che abbiamo scattato durante l’evento del 14 Ottobre:

Foto di Jerry Russo e Marco Sessa  inoltre sono presenti dirette salvate come storie in evidenza su Associazione Super Channel

 

INGRESSO RIDOTTO per i soci Super Channel: 10 euro (anziché 12 euro)

Dal 13 OTTOBRE 2018 al 27 GENNAIO 2019

Palazzo Fondi
Via Medina 24 • NAPOLI
ORARI
Da lunedì al venerdì dalle 15:00 alle 20:00 (ultimo ingresso ore 19:00)
Sabato e domenica e festivi dalle 10:00 alle 20:00 (ultimo ingresso ore 19:00)

Arriva a Napoli la mostra Brikmania, dedicata al mondo Lego®, all’interno di Palazzo Fondi, in via Medina,24. Dalla collezione Lego® di Wilmer Archiutti, che da oltre 40 anni ha fatto della sua passione una società, la LAB (Literally Addicted to Bricks), l’esposizione di modelli dell’universo Star Wars e di oggetti rarissimi. Una mostra adatta a tutti, adulti e bambini, e una speciale dedica a Napoli attraverso uno dei suoi più illustri cittadini: in esposizione un ritratto del grande Totò interamente realizzato con mattoncini Lego®.

Diorami e progetti che rappresentano scenari reali e fantastici, interamente costruiti con i famosi mattoncini danesi. Al centro della mostra, la sezione dedicata alla saga di Star Wars, già oggetto di esposizioni nelle principali città d’Italia. Oltre un milione di mattoncini Lego® e più di duemila mini-figure vanno a ricostituire, con dovizia di particolari e stupefacenti effetti, alcune delle scene più conosciute della saga cinematografica.

Ad attirare il visitatore all’interno del mondo Lego® non c’è solo Star Wars. L’esposizione conta di diversi progetti dal mondo “motorsport”, con le più belle realizzazioni di auto che hanno fatto la storia delle quattro ruote. Ancora, l’affascinante universo dei pirati, con un intero diorama ad ambientazione marittima composto da centomila mattoncini, al cui interno si trovano pezzi rari da collezione e più di duecento minifigures.

Ciliegina sulla torta, in esclusiva per Napoli verrà esposto un ritratto di Totò realizzato con mattoncini Lego® che, a fine mostra, sarà regalato alla città.

“Una mostra che diverte e insegna, lasciando qualcosa sia ai visitatori più piccoli che agli adulti”, così viene descritta Brikmania – Un mondo di mattoncini Lego® dalle società organizzatrici, Time4Fun e Venice exhibition. Per completare l’esperienza dell’esposizione, spazi di gioco libero ed attività creative che garantiscono un pieno coinvolgimento dei visitatori più giovani.

Obiettivo primario è il pieno coinvolgimento del mondo dell’infanzia e dell’adolescenza come momento ludico – creativo per tutta la famiglia.

 

  • MOTORI
  • PIRATI
  • STARWARS®
  • CITY & FUN
Dal 13 Ottobre, nel cuore di Napoli a Palazzo Fondi arriva Brikmania!

Oltre 2 milioni di mattoncini Lego® vi travolgeranno!

 

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Chagall Colore e Magia

A partire dal 27 settembre inaugurerà a Palazzo Mazzetti Chagall, colore e magia che esporrà oltre 150 opere in un percorso espositivo diviso in 7 sezioni e curata da Dolores Durán Úcar: dai suoi primi lavori degli anni Venti alla fuga traumatica dall’Europa durante la seconda guerra mondiale fino agli ultimi anni trascorsi dall’artista negli Stati Uniti.

L’esposizione indaga aspetti inediti della vita e della poetica di Chagall attraverso una selezione di opere uniche presentate di rado al pubblico poiché provenienti da importanti e inaccessibili tesori privati: un mondo intriso di stupore e meraviglia; opere nelle quali coesistono ricordi d’infanzia, fiabe, poesia, religione e guerra; un universo di sogni dai colori vivaci, di sfumature intense che danno vita a paesaggi popolati da personaggi, reali o immaginari, che si affollano nella fantasia dell’artista.
Opere che riproducono un immaginario onirico in cui è difficile discernere il confine tra realtà e sogno, lo stesso mondo che Chagall raffigura nei suoi libri di incisioni.

La mostra è organizzata dalla Fondazione Asti Musei, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Asti e dal Comune di Asti, con il patrocinio di Regione Piemonte e Provincia di Asti, in collaborazione con Arthemisia.

La mostra, itinerante, giunge ad Asti dopo la tappa coreana al Contemporary Museum di Seoul dove sta ottenendo un grandissimo successo di pubblico.

Seguendo un ordine cronologico e allo stesso tempo tematico, la mostra racconta l’universo completamente nuovo e unico creato da Chagall; un mondo poetico, fantastico o sognato, in cui tutto è possibile e in cui mescola i ricordi della sua giovinezza e il suo innato senso del colore con la geometria e la decomposizione delle forme delle avanguardie. Tra elementi del cubismo, del fauvismo e dell’orfismo, non riconducibile a nessun dei movimenti d’avanguardia, crea il suo stile personale difficile da classificare. L’originalissima lingua poetica di Chagall nasce infatti dall’unione delle tre culture cui appartiene: la cultura ebraica (dalla cui tradizione visiva dei manoscritti ornati egli trae gli elementi espressivi,non prospettici a volte mistici della sua opera); la cultura russa (cui attinge sia attraverso le immagini popolari dei luboki che attraverso quelle religiose delle icone); la cultura occidentale (in cui assimila grandi pittori della tradizione, da Rembrandt agli artisti delle avanguardie che frequenta con assiduità).

 

Siamo fieri ed onorati di essere presenti ad Asti, con l’Associazione Super Channel, il 26 Settembre alla conferenza stampa di Apertura.

Ringraziamo per l’infinita disponibilità:

  • Mario Sacco (Presidente della Fondazione Asti Musei)
  • Andrea Rocco (curatore scientifico della Fondazione Asti Musei Palazzo Mazzetti)
  • Salvatore Macaluso (Arthemisia)
  • Antonella Parigi (Assessore alla cultura e al turismo della Regione Piemonte)

Vedi altre foto sul profilo instagram dell’Associazione Super Channel al link: https://www.instagram.com/p/BoMyBeNhRIo/

 

Mario Sacco – Presidente della Fondazione Asti Musei:

Con la mostra Marc Chagall. Colore e magia, la Fondazione Asti Musei, la Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, la Regione Piemonte e il Comune di Asti intendonooffrire agli astigiani e ai turisti, sempre più numerosi nella nostra città, la possibilità di vivere uno straordinario evento culturale con l’artista del Novecento che più ha accostato la propria poetica all’immaginario, alla narrazione di un mondo permeato di simboli e leggende, dove il sogno è la dimensione predominante. L’esposizione, ospitata a Palazzo Mazzetti, realizzata in collaborazione con Arthemisia e reduce dal grande successo riscosso a Seul, propone uno sguardo originale sull’attività dell’artista russo attraverso una cospicua selezione di oltre centocinquanta opere.Il percorso di visita è duplice: cronologico e tematico, con una sequenza continua di capolavori tra dipinti, disegni, acquerelli e incisioni, che ci trasportano nel mondo fantastico di Chagall, un universo che suscita stupore e meraviglia, dove convivono i ricordi dell’infanzia e della giovinezza, le fiabe, gli animali, il rapporto con la poesia, la religione ebraica e la guerra.Le sue opere sono conservate nei più importanti musei del mondo, dal Centre Pompidou di Parigi al Guggenheim di New York.La mostra si inserisce in un percorso di più ampio respiro, volto a migliorare e potenziare l’offerta culturale e museale della città: grazie alla recente nascita della Fondazione Asti Musei, progetto fortemente voluto e sostenuto dalle istituzioni locali, obiettivo primario è conservare, tutelare e valorizzare i beni presenti sul nostro territorio di indubbio valore storico-artistico.La possibilità di mettere in rete musei cittadini quali Palazzo Mazzetti, il Museo e la Casa Natale di Vittorio Alfieri, il Complesso di San Pietro in Consavia, la Cripta e il Museo di Sant’Anastasio, la Torre Troiana è destinata a migliorare gli aspetti gestionali e di fruizione di un grande patrimonio, oggi, forse, troppo poco valorizzato ma con indubbie potenzialità di attrazione per i turisti.Il turismo significa sviluppo e crescita per il territorio astigiano e la Fondazione Cassa di Risparmio di Asti intende rafforzarne la competitività con iniziative legate al patrimonio architettonico e paesaggistico.Si avvia, quindi, un nuovo ciclo per Asti: un sogno che finalmente si sta realizzando e inizio migliore non poteva che essere con un artista unico qual è Marc Chagall, che ha fatto della magia e del sogno la sintesi delle sue opere.

 

L’ARTISTA

Marc Chagall, (Vítebsk, Russia, 1887 – Saint-Paul-de-Vence, Francia, 1985) dalla vita quasi centenaria, segnata da tutti i grandi eventi storici della prima metà del XX secolo, nasce nel quartiere ebraico di Vitebsk, in Russia ma raggiunge la perfezione plastica a Parigi, dove viene riconosciuto dai più grandi poeti e artisti surrealisti come uno di loro. Nel 1914 torna in Russia per rivedere Bella, la sua ragazza, il suo grande amore, la sua musa. Sebbene la sua intenzione fosse quella di ritornare a Parigi dopo una breve permanenza, lo scoppio della prima guerra mondiale, prima, e la rivoluzione bolscevica, in seguito, lo costringono a rimanere nel suo paese fino al 1922 dove lavora per la Rivoluzione, fondando un’Accademia d’Arte e dipinge per un periodo per il Teatro ebraico di Mosca. Torna presto a Parigi, dove la sua fama di pittore e illustratore ha inizio. Durante la seconda guerramondiale, si rifugia negli Stati Uniti, dove si trasferisce dal 1941 al 1948, per evitare di essere deportato dai nazisti. Nel 1944 Bella muore inaspettatamente e Chagall smette di dipingere per qualche tempo. Nel 1948 torna in Francia, questa volta a Nizza e Saint-Paul-de-Vence, dove muore nel 1985.

“STREET HOME”, immagini, contaminazioni dalla strada alla casa

E’ in programma, giovedì 30 agosto, alle ore 17.30, al Castel dell’Ovo di Napoli, il vernissage della mostra “Street Home” dell’artista Andrea Chisesi, patrocinata dall’assessorato alla Cultura e Turismo del Comune di Napoli, realizzata in collaborazione con l’Atelier Andrea Chisesi e curata da Marcella Damigella.

L’esposizione racconta, attraverso 135 opere dislocate nelle sale del 1° e 2° livello del Castello, l’itinerario dalle radici alla modernità della cultura contemporanea napoletana.

Tutte le opere, eseguite attraverso le sue “fusioni”, realizzatecon pitture, fotografie e inserti cartacei di manifesti raccolti in strada, che testimoniano la vita cittadina, raccontano la storia di Napoli attraverso i ritratti, i luoghi e le strade della città.
La mostra resterà aperta sino al 15 ottobre.

Associazione Super Channel ha il piacere di partecipare, in veste di invitato, a questo evento:
“STREET HOME”, immagini, contaminazioni dalla strada alla casa

L’artista Andrea Chisesi celebra la città di Napoli
Giovedì 30 agosto il vernissage al Castel dell’Ovo

La mostra “STREET HOME” dedicata alle origini, alle contaminazioni
e alle stratificazioni della città partenopea, tra mito e realtà.

Bio
Andrea Chisesi nasce a Roma nel 1972. A Milano, nel 1998 apre lo studio “Andrea Chisesi photografer”. Inizialmente si occupa di fotografia ma comincia già a sperimentare quella tecnica che lui stesso definirà “Fusione”, l’unione di pittura e fotografia. Dopo 10 anni, apre il suo primo atelier di pittura a Milano, solo nel 2013 si trasferisce a Siracusa dove apre la sua galleria e attualmente vive.

Info
Street Home – Mostra di Andrea Chisesi.
30 agosto – 15 ottobre
Castel dell’Ovo, Napoli
Orari: aperta tutti i giorni feriali dalle 10.00 alle 19.00 – domenica e festivi dalle 10.00 alle 14.00

Contatti
atelierchisesi@gmail.com
info@andreachisesi.com
http://www.andreachisesi.com
Via Capodieci 43 Siracusa, Italia

Nu vac è press tour Malazè 2018

Giovedì 21 si è svolto il Nun Vac e’ Press Tour
la presentazione alla stampa della XIII edizione di Malazè, l’evento enoarcheogastronomico flegreo
Per giornalisti e blogger tour a Monte di Procida tra cantine e assaggi gastronomici. Si è chiuso in serata con la visita a Torrefumo e Festa Europea della Musica: “Capitan Capitone ed i Fratelli della Costa”

Questo è il programma dell’evento a cui ha partecipato anche l’Associazione Super Channel con i 3 soci e gestori di alcune nostre gallerie tematiche Super Channel:

Il Nun Vac e’ Press Tour – presentazione alla stampa della XIII edizione di Malazè, l’evento enoarcheogastronomico dei Campi Flegrei che si terrà a settembre. Quest’anno il tema del Press Tour è “La Poesia del Tramonto a Monte di Procida”.

Programma. Appuntamento alle ore 16,30 alla Casa Comunale Monte di Procida in via Panoramica, 10. Saluto del sindaco di Monte di Procida Giuseppe Pugliese e presentazione della XIII edizione di Malazè a cura di Rosario Mattera. Segue visita al vigneto “anfiteatro” delle Cantine del Mare e degustazione dei vini e dei prodotti dell’azienda agricola; visita guidata alla Falesia di Torrefumo con il geologo Pierluigi Musto e la guida turistica Monica Carannante.

Si prosegue, quindi al La Playa Tapas bar, il bar del tramonto al piazzale VII Luglio ad Acquamorta. Letture di liriche del poeta Michele Sovente. Degustazione dei Vini del Consorzio Tutela Vini dei Campi Flegrei e pizze fritte di Diego Vitagliano con il pomodoro dell’Associazione pomodoro cannellino dei Campi Flegrei, Agriturismo Don Salvatore, Kuma 65, Abraxas, Azienda agricola la Sibilla

In serata Festa Europea della Musica: “Capitan Capitone ed i Fratelli della Costa”, alias Daniele Sepe con Andrea Tartaglia, Roberto Colella, Sara Sgueglia, Tommy De Paola, Davide Afzal e Pasquale De Paola, Alessandro Marlando.

 

Foto di Pasquale Della Torre e Jerry Russo:

 

www.malaze.it

 

Un ringraziamento speciale al Presidente di Malazè Rosario Mattera, Ciro Biondi e a Max.

Visita guidata all’Antica Farmacia il convento e la chiesa di Sant’Anna a Genova

Il 21 Giugno la nostra socia Claudia Sirito, amministratrice di diverse gallerie super channel grazie all’invito di @igersgenova, @thehub_genova, @genovamorethanthis ha partecipato insieme ad un gruppo di fotografi alla visita guidata da Frate Ezio (anima della farmacia) e dall’architetto Silvia Piacentini, grafica e studiosa di storia dell’arte, che  l’hanno condotta nei meandri e labirinti di questo bellissimo convento e soprattutto fatto respirare questi ambienti fuori dal tempo.

 

Segue il suo reportage:
La visita è cominciata dal roseto ed è proseguita (al di fuori degli schemi delle normali visite guidate) attraverso la clausura del convento grazie ad una speciale licenza che era stata concessa al gruppo dal Priore.
Ambienti molto ben conservati, austeri ma assolutamente non lugubri voluti dal nobile genovese Niccolò Doria che in un viaggio in Spagna conobbe Santa Teresa d’Avila, si convertì e dopo avere preso i voti, contribuì alla fondazione del primo convento al di fuori di quella nazione dei Carmelitani Scalzi, così definiti per l’impegno dedicato al ritorno ad una vita più semplice e aderente agli insegnamenti di Cristo voluto dalla Santa fondatrice.
Il ritratto di Fra Niccolò Doria è il primo di quelli esposti nel corridoio dei ritratti dove si può notare la presenza di quasi tutte le famiglie nobiliari genovesi in genere rappresentate dai secondo o terzogeniti che erano indirizzati alla carriera ecclesiastica, in quanto non portatori del diritto di primogenitura.
Molto belli e rigogliosi oltre al già ricordato roseto i chiostri e gli orti di cui il convento dispone e dove vengono in parte coltivati gli ingredienti dei medicamenti per cui la farmacia è famosa in tutta Italia.

Un vero gioiello è l’antica Biblioteca con testi del ‘600 e successivi, molti non a stampa e di cui si possono ammirare soltanto le copertine in quanto la loro apertura ne provocherebbe la distruzione; tra i libri di cui si può ammirare qualche pagina toccata dai responsabili della visita una Bibbia in sei lingue e una Divina Commedia con immagini originali. Sempre in biblioteca è conservata una lettera autografa della Santa fondatrice dei Carmelitani vero cimelio così come tale viene considerato uno dei due quadri esistenti in cui Santa Teresa D’Avila è stata ritratta da viva.

Molto bella la vista su Genova che abbiamo potuto ammirare dalla Sala delle Travi con panorama mozzafiato sulla città e il porto.

“Noi prepariamo i rimedi, Dio ci dà la salute” è il motto della farmacia come ci dice la foto in apertura; l’Antica Farmacia di Sant’Anna dei frati Carmelitani Scalzi risale al 1650 e si trova in un’ala del Convento. È un piccolo gioiello incastonato da una boiserie in noce nella quale sono esposti i rimedi, che sono pensati per aiutare a risolvere il malessere e che i religiosi ottengono in attrezzati laboratori con criteri moderni ma con formule magistrali che hanno secoli di vita. E’ inoltre possibile avere incontri personalizzati con Frate Ezio per informazioni, notizie e colloqui al fine di trovare la propria personale via alla guarigione. Per maggiori info è possibile consultare il sito internet www.erboristeriadeifrati.it ed l’Antica Farmacia è inoltre presente sui principali social Facebook, Instagram e Twitter.

Per finire una visita alla Chiesa di Sant’Anna che è molto suggestiva ed è un bellissimo esempio di Barocco genovese del XVI secolo che si affaccia sull’omonima piazza molto raccolta e silenziosa contornata dalla frescura di bellissimi alberi. Al suo interno opere del Fiasella, un organo a canne originale utilizzato per importanti concerti per le specifiche acustiche e un particolare Presepe napoletano-genovese dono recente di un’artista genovese.
A mio parere la visita è assolutamente consigliata.

Claudia Sirito

IL FORTE DI GAVI SI RACCONTA IN UNO SPETTACOLO ITINERANTE

IL FORTE DI GAVI SI RACCONTA IN UNO SPETTACOLO ITINERANTE

Dal 17 giugno e fino a settembre “GAVI FORTE DI CULTURA” accende i riflettori sul Forte di Gavi (AL) con il teatro e con il concorso fotografico su instagram

Il Forte di Gavi in uno spettacolo teatrale itinerante, ispirato alla sua storia e ai molteplici significati della Fortezza: difensivo prima e di reclusione poi ma anche simbolo di un territorio di confine tra il mare e la pianura, che con la sua maestosa imponenza ha saputo adattarsi e resistere al tempo. E’ la suggestiva proposta di “GAVI FORTE di CULTURA” in programma le domeniche 17 giugno, 8 luglio, 12 agosto e 16 settembre 2018 nello scenario del Forte di Gavi, con repliche ogni ora e mezza, a partire dalle 10:00.

Gli attori di Teatro e Società per l’intera giornata guideranno i gruppi di partecipanti mettendo in scena un vero e proprio spettacolo che intreccerà le vicissitudini di personaggi contemporanei con quelli storici, in un racconto incalzante e ricco di colpi di scena che porterà a conoscere, in modo insolito e divertente, anche aspetti meno noti della storia del prestigioso maniero.
Si incontreranno Padre da Fiorenzuola rinomato ingegnere militare a cui si deve l’abilità di “far della montagna un Forte” per garantire la sicurezza di Genova e poi soldati e prigionieri, tra cui l’inglese Pringle, l’unico evaso con una fuga rocambolesca. Presenti anche i figuranti della “Compagnia della Picca e del Moschetto” e della Compagnia teatrale “Due x sei” di Novi Ligure, che con alcuni partecipanti al “Laboratorio per la narrazione dei beni culturali”, avviato dal progetto, arricchiranno la rappresentazione in più punti del percorso di visita.

La visita teatrale, pensata per coinvolgere e divertire adulti e bambini nei vari volti del Forte, avrà una guida speciale che con suggerimenti e “trucchi del mestiere” accompagnerà gli spettatori a raccontare con scatti fotografici le emozioni della visita e la bellezza del luogo.

Tutti saranno invitati poi a pubblicare su INSTAGRAM, il più importante social network per lo storytelling fotografico, momenti, scorci, emozioni vissute al FORTE partecipando al concorso #GAVIFORTEDICULTURA, proposto da Teatro e Società nell’ambito del progetto.

Il progetto “Gavi Forte di cultura, arte e storia” è promosso dal Polo Museale del Piemonte e realizzato dalla Compagnia Teatro e Società con il contributo della Compagnia di San Paolo nell’ambito del bando “Luoghi della Cultura” e il riconoscimento dell’Anno europeo del patrimonio culturale 2018. Ha il patrocinio di Alexala-Agenzia Turistica Locale della Provincia di Alessandria e la collaborazione dei comuni di Arquata Scrivia, Gavi, Mornese, Novi Ligure, Serravalle Scrivia.

 

COME PARTECIPARE

Le partenze a gruppi sono programmate ogni ora e mezza con i seguenti orari:
10:00 – 11:30 – 13:00 – 14:30 – 16:00 – 17:30
La permanenza al Forte è prevista per circa due ore, sono consigliate scarpe comode e si segnala che il percorso non è accessibile a carrozzelle e passeggini.

ACCESSO AL FORTE DI GAVI

A PIEDI con breve passeggiata dal centro di Gavi (circa venti minuti). Parcheggio consigliato in piazza Dante, di qui proseguire a piedi in via Circonvallazione e seguire le indicazioni per la salita.
Con BUS NAVETTA a partire dalle 9.30 e per l’intera giornata. Il trasporto è gratuito dal piazzale Padre Benegassi (in prossimità di via al Forte e di fronte al cimitero). La partenza è prevista ogni mezz’ora circa.

PRENOTAZIONE

La partecipazione alle visite teatrali è gratuita, è previsto il costo del biglietto di ingresso al Forte di
5 euro per adulti (gratuito fino 18 anni, ridotto 2,50 Euro per i ragazzi dai 18 ai 25 anni, ulteriori riduzioni sono indicate sul sito:
http://polomusealepiemonte.beniculturali.it/)

Per ottimizzare l’organizzazione dei gruppi è richiesta la prenotazione inviando un’e-mail a: prenotazione@teatrosocieta.it oppure contattando la segreteria di Teatro e Società, al n.ro 392 290.67.60 (Lu – Ve dalle 9.00 alle 13.00).

TUTTE LE INFORMAZIONI SUwww.teatrosocieta.it – http://polomusealepiemonte.beniculturali.it

IL CONCORSO FOTOGRAFICO SU INSTRAGRAM

Il concorso dedicato a valorizzare con la fotografia il Forte di Gavi è aperto a tutti (non solo ai partecipanti alle giornate) e premierà gli scatti più significativi pubblicati su INSTAGRAM dal 17 giugno al 20 settembre 2018 con l’hashtag #GAVIFORTEDICULTURA #FORTEDIGAVI e citando @teatrosocieta.

Le foto saranno valutate da una giuria nominata dal progetto che selezionerà le tre foto più interessanti rispetto al tema. Le foto saranno esposte al Forte di Gavi mentre i rispettivi fotografi saranno premiati con un cesto di prodotti tipici locali. Una menzione speciale sarà assegnata alla foto che avrà ricevuto più consensi evidenziati dal numero di “mi piace”. La premiazione si terrà al Forte nell’incontro conclusivo del progetto a ottobre 2018.

Il bando è pubblicato sui siti: http://polomusealepiemonte.beniculturali.it e www.teatrosocieta.it

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