Van Dick. Pittore di corte – Musei Reali di Torino da 16 novembre 2018 al 17 marzo 2019

Il 16 novembre 2018, nelle Sale Palatine della Galleria Sabauda, presso i Musei Reali di Torino, apre al pubblico la straordinaria mostra dedicata ad Antoon van Dyck (Anversa, 1599 – Londra, 1641), uno dei più grandi artisti del Seicento europeo, il miglior allievo di Rubens che rivoluzionò l’arte del ritratto del XVII secolo.Personaggio di fama internazionale, gentiluomo dai modi raffinati, artista geniale e amabile conversatore, Van Dyck fu pittore ufficiale delle più grandi corti d’Europa.
Attraverso un percorso espositivo che si dispiega in quattro sezioni, 45 tele e 21 incisioni, la mostra Van Dyck. Pittore di corte intende far emergere l’esclusivo rapporto che l’artista ebbe con le corti italiane ed europee. Dipinse capolavori unici per elaborazione formale, qualità cromatica, eleganza e dovizia nella resa dei particolari, soddisfacendo le esigenze di rappresentanza e di status symbol delle classi dominanti: dagli aristocratici genovesi ai Savoia, dall’arciduchessa Isabella alle corti di Giacomo I e di Carlo I d’Inghilterra.

Le sue opere sono un modo per entrare nel fastoso universo seicentesco, per scoprire le ambizioni dei personaggi che si fecero ritrarre dalla “gloria del mondo”: così Carlo I amava definire il maestro fiammingo, per accrescere il lustro e il prestigio della corte.
Proprio in Italia, dove Van Dyck soggiornò per sei anni, dal 1621 al 1627, visitando numerose città e dove potè approfondire lo studio dell’arte italiana e in particolare quella veneta, avviò i contatti con l’aristocrazia genovese, i sovrani torinesi e i duchi di Firenze, committenti che lo condussero a
specializzarsi nella ritrattistica. Formandosi sui modelli di Tiziano e rispondendo alle esigenze celebrative della committenza, Van Dyck elaborò un genere del tutto personale, caratterizzato da una grande perfezione formale. Opere come la Marchesa Elena Grimaldi Cattaneo, il Cardinale Guido Bentivoglio, Emanuele Filiberto Principe di Savoia, l’Arciduchessa Isabella Clara Eugenia in abito monastico, Il Principe Tomaso di Savoia Carignano, Carlo I e la Regina Enrichetta Maria sono esempi sublimi dei suoi ritratti che, per la naturalezza e spontaneità dei gesti, per la cura estrema nella resa dei materiali preziosi come sete e merletti, per le pennellate impalpabili che creano atmosfere vibranti e seducenti, esercitano ancora oggi un fascino irresistibile.
Grandi e importanti sono anche le tele dedicate ai miti, i cui racconti erano tanto in voga nell’iconografia del tempo, come Giove e Antiope, Amarilli e Mirtillo, Vertumno e Pomona e Venere nella fucina di Vulcano.

All’artista i Musei Reali di Torino e Arthemisia dedicano una grande esposizione incentrata sulla sua vasta produzione di ritratti e non solo: le opere, 45 dipinti e 21 incisioni, provengono dai musei italiani e stranieri più prestigiosi come la National Gallery di Washington, il Metropolitan Museum di New York, la National Gallery di Londra e la Collezione Reale inglese, la Scottish National Gallery di Edimburgo, il Museo Thyssen-Bornemiza di Madrid, il Kunsthistorishes Museum di Vienna, l’Alte Pinakotek di Monaco, il Castello Arcivescovile di Kromeriz presso Praga, le Gallerie degli Uffizi, i Musei Capitolini di Roma, la Ca’ d’Oro di Venezia, la Galleria Nazionale di Palazzo Spinola, il Palazzo Reale e i Musei di Strada Nuova di Genova, in dialogo con l’importante e corposo nucleo di capolavori della Galleria Sabauda.
La mostra è organizzata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Musei Reali di Torino e al Gruppo Arthemisia, con il patrocinio di Regione Piemonte e Città di Torino.
La cura dell’esposizione è affidata ad Anna Maria Bava e Maria Grazia Bernardini e a un prestigioso comitato scientifico, composto da alcuni tra i più noti studiosi di Van Dyck quali Susan J. Barnes, Piero Boccardo e Christopher Brown.
L’iniziativa è sostenuta da Generali Italia attraverso Valore Cultura, il programma per promuovere l’arte e la cultura su tutto il territorio italiano e avvicinare un pubblico vasto e
trasversale – famiglie, giovani, clienti e dipendenti – al mondo dell’arte attraverso l’ingresso agevolato a mostre, spettacoli teatrali, eventi e attività di divulgazione artistico-culturali con lo scopo di creare valore condiviso.
La mostra vede come special partner Ricola, sponsor tecnico Trenitalia e radio partner Radio Dimensione Suono. L’evento è consigliato da Sky Arte. Il catalogo è edito da Arthemisia Books

Associazione Super Channel ringrazia Arthemisia per il cortese invito alla conferenza stampa

KLIMT Experience, a Napoli dal 20 ottobre 2018

KLIMT Experience, a Napoli dal 20 ottobre 2018, l’esperienza multimediale è in programma nella centralissima via Toledo, all’interno della monumentale Basilica dello Spirito Santo. Dopo il successo delle tappe di Firenze, Milano, Caserta, Roma e Shanghai, che hanno registrato un grande numero di visitatori, complessivamente oltre 600.000, lo spettacolo che unisce musica, immagini digitali, oggetti fisici e realtà virtuale viene presentato nella città partenopea.

 

KLIMT Experience è una rappresentazione multimediale immersiva, interamente dedicata alla vita e alle opere del padre fondatore della secessione viennese che, con altri artisti del suo tempo, coltivò il mito dell’opera d’arte totale, della democratizzazione del bello e della creatività.

Il percorso esperienziale di KLIMT Experience è il racconto emozionante di un’incredibile avventura umana ed artistica, la messa in scena digitale di opere talmente celebri da essere ormai entrate a far parte della cultura popolare come “Il Bacio”, “L’Albero della vita”, “Giuditta I”, “Danae”, insieme a molte altre, meno conosciute, ma pur sempre straordinariamente cariche dell’inimitabile fascino sensuale klimtiano.

Entusiasmare e meravigliare il pubblico di ogni età, invitandolo ad approfondire la conoscenza dell’uomo e dell’artista, la comprensione e la lettura stilistica delle sue opere attraverso l’esaltazione dei dettagli e della tecnica pittorica: sono questi gli obiettivi dichiarati di Crossmedia Group – società che ha ideato e prodotto il format con la consulenza dello storico dell’arte Sergio Risaliti e l’apporto creativo del regista Stefano Fomasi di Fake Factory – e di Time4Fun, partner organizzativo dell’appuntamento napoletano. L’evento, in collaborazione con le associazioni Medea e Mediterranea, è patrocinato dal Comune di Napoli.

 

Associazione Super Channel sarà presente alla conferenza stampa e al preview del 19 Ottobre, durante questa giornata seguite le nostre dirette e le pubblicazioni che faremo attraverso i nostri canali instagram.

Chagall Colore e Magia

A partire dal 27 settembre inaugurerà a Palazzo Mazzetti Chagall, colore e magia che esporrà oltre 150 opere in un percorso espositivo diviso in 7 sezioni e curata da Dolores Durán Úcar: dai suoi primi lavori degli anni Venti alla fuga traumatica dall’Europa durante la seconda guerra mondiale fino agli ultimi anni trascorsi dall’artista negli Stati Uniti.

L’esposizione indaga aspetti inediti della vita e della poetica di Chagall attraverso una selezione di opere uniche presentate di rado al pubblico poiché provenienti da importanti e inaccessibili tesori privati: un mondo intriso di stupore e meraviglia; opere nelle quali coesistono ricordi d’infanzia, fiabe, poesia, religione e guerra; un universo di sogni dai colori vivaci, di sfumature intense che danno vita a paesaggi popolati da personaggi, reali o immaginari, che si affollano nella fantasia dell’artista.
Opere che riproducono un immaginario onirico in cui è difficile discernere il confine tra realtà e sogno, lo stesso mondo che Chagall raffigura nei suoi libri di incisioni.

La mostra è organizzata dalla Fondazione Asti Musei, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Asti e dal Comune di Asti, con il patrocinio di Regione Piemonte e Provincia di Asti, in collaborazione con Arthemisia.

La mostra, itinerante, giunge ad Asti dopo la tappa coreana al Contemporary Museum di Seoul dove sta ottenendo un grandissimo successo di pubblico.

Seguendo un ordine cronologico e allo stesso tempo tematico, la mostra racconta l’universo completamente nuovo e unico creato da Chagall; un mondo poetico, fantastico o sognato, in cui tutto è possibile e in cui mescola i ricordi della sua giovinezza e il suo innato senso del colore con la geometria e la decomposizione delle forme delle avanguardie. Tra elementi del cubismo, del fauvismo e dell’orfismo, non riconducibile a nessun dei movimenti d’avanguardia, crea il suo stile personale difficile da classificare. L’originalissima lingua poetica di Chagall nasce infatti dall’unione delle tre culture cui appartiene: la cultura ebraica (dalla cui tradizione visiva dei manoscritti ornati egli trae gli elementi espressivi,non prospettici a volte mistici della sua opera); la cultura russa (cui attinge sia attraverso le immagini popolari dei luboki che attraverso quelle religiose delle icone); la cultura occidentale (in cui assimila grandi pittori della tradizione, da Rembrandt agli artisti delle avanguardie che frequenta con assiduità).

 

Siamo fieri ed onorati di essere presenti ad Asti, con l’Associazione Super Channel, il 26 Settembre alla conferenza stampa di Apertura.

Ringraziamo per l’infinita disponibilità:

  • Mario Sacco (Presidente della Fondazione Asti Musei)
  • Andrea Rocco (curatore scientifico della Fondazione Asti Musei Palazzo Mazzetti)
  • Salvatore Macaluso (Arthemisia)
  • Antonella Parigi (Assessore alla cultura e al turismo della Regione Piemonte)

Vedi altre foto sul profilo instagram dell’Associazione Super Channel al link: https://www.instagram.com/p/BoMyBeNhRIo/

 

Mario Sacco – Presidente della Fondazione Asti Musei:

Con la mostra Marc Chagall. Colore e magia, la Fondazione Asti Musei, la Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, la Regione Piemonte e il Comune di Asti intendonooffrire agli astigiani e ai turisti, sempre più numerosi nella nostra città, la possibilità di vivere uno straordinario evento culturale con l’artista del Novecento che più ha accostato la propria poetica all’immaginario, alla narrazione di un mondo permeato di simboli e leggende, dove il sogno è la dimensione predominante. L’esposizione, ospitata a Palazzo Mazzetti, realizzata in collaborazione con Arthemisia e reduce dal grande successo riscosso a Seul, propone uno sguardo originale sull’attività dell’artista russo attraverso una cospicua selezione di oltre centocinquanta opere.Il percorso di visita è duplice: cronologico e tematico, con una sequenza continua di capolavori tra dipinti, disegni, acquerelli e incisioni, che ci trasportano nel mondo fantastico di Chagall, un universo che suscita stupore e meraviglia, dove convivono i ricordi dell’infanzia e della giovinezza, le fiabe, gli animali, il rapporto con la poesia, la religione ebraica e la guerra.Le sue opere sono conservate nei più importanti musei del mondo, dal Centre Pompidou di Parigi al Guggenheim di New York.La mostra si inserisce in un percorso di più ampio respiro, volto a migliorare e potenziare l’offerta culturale e museale della città: grazie alla recente nascita della Fondazione Asti Musei, progetto fortemente voluto e sostenuto dalle istituzioni locali, obiettivo primario è conservare, tutelare e valorizzare i beni presenti sul nostro territorio di indubbio valore storico-artistico.La possibilità di mettere in rete musei cittadini quali Palazzo Mazzetti, il Museo e la Casa Natale di Vittorio Alfieri, il Complesso di San Pietro in Consavia, la Cripta e il Museo di Sant’Anastasio, la Torre Troiana è destinata a migliorare gli aspetti gestionali e di fruizione di un grande patrimonio, oggi, forse, troppo poco valorizzato ma con indubbie potenzialità di attrazione per i turisti.Il turismo significa sviluppo e crescita per il territorio astigiano e la Fondazione Cassa di Risparmio di Asti intende rafforzarne la competitività con iniziative legate al patrimonio architettonico e paesaggistico.Si avvia, quindi, un nuovo ciclo per Asti: un sogno che finalmente si sta realizzando e inizio migliore non poteva che essere con un artista unico qual è Marc Chagall, che ha fatto della magia e del sogno la sintesi delle sue opere.

 

L’ARTISTA

Marc Chagall, (Vítebsk, Russia, 1887 – Saint-Paul-de-Vence, Francia, 1985) dalla vita quasi centenaria, segnata da tutti i grandi eventi storici della prima metà del XX secolo, nasce nel quartiere ebraico di Vitebsk, in Russia ma raggiunge la perfezione plastica a Parigi, dove viene riconosciuto dai più grandi poeti e artisti surrealisti come uno di loro. Nel 1914 torna in Russia per rivedere Bella, la sua ragazza, il suo grande amore, la sua musa. Sebbene la sua intenzione fosse quella di ritornare a Parigi dopo una breve permanenza, lo scoppio della prima guerra mondiale, prima, e la rivoluzione bolscevica, in seguito, lo costringono a rimanere nel suo paese fino al 1922 dove lavora per la Rivoluzione, fondando un’Accademia d’Arte e dipinge per un periodo per il Teatro ebraico di Mosca. Torna presto a Parigi, dove la sua fama di pittore e illustratore ha inizio. Durante la seconda guerramondiale, si rifugia negli Stati Uniti, dove si trasferisce dal 1941 al 1948, per evitare di essere deportato dai nazisti. Nel 1944 Bella muore inaspettatamente e Chagall smette di dipingere per qualche tempo. Nel 1948 torna in Francia, questa volta a Nizza e Saint-Paul-de-Vence, dove muore nel 1985.

IL FORTE DI GAVI SI RACCONTA IN UNO SPETTACOLO ITINERANTE

IL FORTE DI GAVI SI RACCONTA IN UNO SPETTACOLO ITINERANTE

Dal 17 giugno e fino a settembre “GAVI FORTE DI CULTURA” accende i riflettori sul Forte di Gavi (AL) con il teatro e con il concorso fotografico su instagram

Il Forte di Gavi in uno spettacolo teatrale itinerante, ispirato alla sua storia e ai molteplici significati della Fortezza: difensivo prima e di reclusione poi ma anche simbolo di un territorio di confine tra il mare e la pianura, che con la sua maestosa imponenza ha saputo adattarsi e resistere al tempo. E’ la suggestiva proposta di “GAVI FORTE di CULTURA” in programma le domeniche 17 giugno, 8 luglio, 12 agosto e 16 settembre 2018 nello scenario del Forte di Gavi, con repliche ogni ora e mezza, a partire dalle 10:00.

Gli attori di Teatro e Società per l’intera giornata guideranno i gruppi di partecipanti mettendo in scena un vero e proprio spettacolo che intreccerà le vicissitudini di personaggi contemporanei con quelli storici, in un racconto incalzante e ricco di colpi di scena che porterà a conoscere, in modo insolito e divertente, anche aspetti meno noti della storia del prestigioso maniero.
Si incontreranno Padre da Fiorenzuola rinomato ingegnere militare a cui si deve l’abilità di “far della montagna un Forte” per garantire la sicurezza di Genova e poi soldati e prigionieri, tra cui l’inglese Pringle, l’unico evaso con una fuga rocambolesca. Presenti anche i figuranti della “Compagnia della Picca e del Moschetto” e della Compagnia teatrale “Due x sei” di Novi Ligure, che con alcuni partecipanti al “Laboratorio per la narrazione dei beni culturali”, avviato dal progetto, arricchiranno la rappresentazione in più punti del percorso di visita.

La visita teatrale, pensata per coinvolgere e divertire adulti e bambini nei vari volti del Forte, avrà una guida speciale che con suggerimenti e “trucchi del mestiere” accompagnerà gli spettatori a raccontare con scatti fotografici le emozioni della visita e la bellezza del luogo.

Tutti saranno invitati poi a pubblicare su INSTAGRAM, il più importante social network per lo storytelling fotografico, momenti, scorci, emozioni vissute al FORTE partecipando al concorso #GAVIFORTEDICULTURA, proposto da Teatro e Società nell’ambito del progetto.

Il progetto “Gavi Forte di cultura, arte e storia” è promosso dal Polo Museale del Piemonte e realizzato dalla Compagnia Teatro e Società con il contributo della Compagnia di San Paolo nell’ambito del bando “Luoghi della Cultura” e il riconoscimento dell’Anno europeo del patrimonio culturale 2018. Ha il patrocinio di Alexala-Agenzia Turistica Locale della Provincia di Alessandria e la collaborazione dei comuni di Arquata Scrivia, Gavi, Mornese, Novi Ligure, Serravalle Scrivia.

 

COME PARTECIPARE

Le partenze a gruppi sono programmate ogni ora e mezza con i seguenti orari:
10:00 – 11:30 – 13:00 – 14:30 – 16:00 – 17:30
La permanenza al Forte è prevista per circa due ore, sono consigliate scarpe comode e si segnala che il percorso non è accessibile a carrozzelle e passeggini.

ACCESSO AL FORTE DI GAVI

A PIEDI con breve passeggiata dal centro di Gavi (circa venti minuti). Parcheggio consigliato in piazza Dante, di qui proseguire a piedi in via Circonvallazione e seguire le indicazioni per la salita.
Con BUS NAVETTA a partire dalle 9.30 e per l’intera giornata. Il trasporto è gratuito dal piazzale Padre Benegassi (in prossimità di via al Forte e di fronte al cimitero). La partenza è prevista ogni mezz’ora circa.

PRENOTAZIONE

La partecipazione alle visite teatrali è gratuita, è previsto il costo del biglietto di ingresso al Forte di
5 euro per adulti (gratuito fino 18 anni, ridotto 2,50 Euro per i ragazzi dai 18 ai 25 anni, ulteriori riduzioni sono indicate sul sito:
http://polomusealepiemonte.beniculturali.it/)

Per ottimizzare l’organizzazione dei gruppi è richiesta la prenotazione inviando un’e-mail a: prenotazione@teatrosocieta.it oppure contattando la segreteria di Teatro e Società, al n.ro 392 290.67.60 (Lu – Ve dalle 9.00 alle 13.00).

TUTTE LE INFORMAZIONI SUwww.teatrosocieta.it – http://polomusealepiemonte.beniculturali.it

IL CONCORSO FOTOGRAFICO SU INSTRAGRAM

Il concorso dedicato a valorizzare con la fotografia il Forte di Gavi è aperto a tutti (non solo ai partecipanti alle giornate) e premierà gli scatti più significativi pubblicati su INSTAGRAM dal 17 giugno al 20 settembre 2018 con l’hashtag #GAVIFORTEDICULTURA #FORTEDIGAVI e citando @teatrosocieta.

Le foto saranno valutate da una giuria nominata dal progetto che selezionerà le tre foto più interessanti rispetto al tema. Le foto saranno esposte al Forte di Gavi mentre i rispettivi fotografi saranno premiati con un cesto di prodotti tipici locali. Una menzione speciale sarà assegnata alla foto che avrà ricevuto più consensi evidenziati dal numero di “mi piace”. La premiazione si terrà al Forte nell’incontro conclusivo del progetto a ottobre 2018.

Il bando è pubblicato sui siti: http://polomusealepiemonte.beniculturali.it e www.teatrosocieta.it

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Tutte le informazioni e gli aggiornamenti sui siti del Polo Museale del Piemonte e di Teatro e Società

 

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Polo Museale del Piemonte    –   http://polomusealepiemonte.beniculturali.it/
Ufficio comunicazione:  Tiziana Calabrese – tel. 011 5641717 – email: pm-pie.comunicazione@beniculturali.it

Teatro e Società    –     www.teatrosocieta.it
Ufficio stampa: Roberta Dho – tel. 339 6076861 – email: press@kamiweb.it

 

EUROFLORA 2018

EUROFLORA 2018  – Un mondo a fiori: vista e rivista

L’edizione 2018 si svolge nell’inedita location dei Parchi di Nervi che, dopo il fortunale del 2016 che ne deturpò la bellezza, si ripresentano al grande pubblico nella loro veste migliore. Dopo una prima visita in occasione della presentazione alla stampa con la collega di @super_genova_channel Laura Forci che mi ha consentito di avere una visione di insieme della manifestazione ci sono tornata con due amiche. Probabilmente non sono ancora sufficienti a vederla completamente vista l’ampiezza e ricchezza dei temi proposti, tra cui in particolare per gli amici di EcoBionews desidero segnalare “La spontaneità nel piatto – ritorno delle erbe edibili da tavola”: nel 2018, anno nazionale del cibo italiano si vuole portare l’attenzione sulla cultura della cucina ligure nella preparazione di piatti a base di piante spontanee edibili. L’allestimento è costituito da un frutteto di specie antiche, al cui centro è posta una lunga tavola apparecchiata che accogli 24 posti. Ogni postazione ospita una pianta selvatica, le informazioni sulla pianta e una ricetta culinaria con protagonista l’erba spontanea edibile.

 

Euroflora 2018 è diversa dalle precedenti edizioni per un motivo evidente. Quello di avere rappresentato una forte discontinuità di ambientazione:  non più i padiglioni al coperto della Fiera (che rappresentavano una sicurezza anche in caso di eventuale maltempo) ma l’azzardo di una superficie esterna molto suggestiva in un luogo unico per flora autoctona, clima e presenza del mare:  parchi in declivio sulla scogliera con esemplari straordinari, quali l’araucaria Bidwillii originaria dell’Australia di oltre venticinque metri di altezza – i cui lavori di manutenzione effettuati da Aster hanno garantito piena fruibilità.. Non solo: i tre Musei – Raccolte Frugone, Galleria d’Arte Moderna e Wolfsoniana –  ricchi di tesori artistici con   la necessità di esaltare la corrispondenza tra arte e natura e la scelta di realizzare solo scenografie vegetali e installazioni artistiche nel rispetto dei parchi. Inizialmente la proposta è stata considerata  utopica e di difficile realizzazione visto il breve lasso di tempo intercorso tra il lancio dell’idea e l’inaugurazione della manifestazione e la natura stessa della location.

Ed invece il 20 aprile è stata presentata alla stampa e agli sponsor per poi essere aperta al pubblico il giorno successivo con grande affluenza fin dalle prime giornate: ad oggi già due giornate hanno registrato il sold out (22 aprile e 25 aprile). In tali occasioni è sempre importante ricordare che le tempistiche di visita si allungano e che possono essere necessari alcuni minuti di coda per fare alcune particolari fotografie. Si tratta comunque di situazioni non nuove per i turisti abituati a sfruttare le festività e i ponti per visitare il nostro Paese e la nostra Liguria …. (devono essere messi in conto tempi di visita oscillanti tra le due ore e mezza e le quattro e mezza a seconda della giornata).

 

L’edizione 2018 delle floralies, che  mancava a Genova dal 2011, è stata ideata, progettata e realizzata, a tempi di record, grazie all’appoggio delle istituzioni: Comune di Genova, Regione Liguria e Camera di Commercio di Genova.  La manifestazione ha il sostegno di Compagnia di San Paolo per gli interventi nei Parchi, partner ufficiale Iren, sponsor ufficiale Basko, official carrier Trenitalia. Rilevante è stato l’apporto di altri sponsor come Msc, Gruppo Spinelli, Fincantieri, Novelli Group, Toyota a cui si aggiungono gli “amici di Euroflora” ovvero Banca Passadore, Clinica Montallegro e Farmacie Genovesi – Zentiva.  Realizzata da Genova Floralies, formata da Fiera di Genova e Porto Antico, la rassegna ha potuto contare sull’apporto delle società partecipate del Comune di Genova – Aster, Amiu e Amt –  del tessuto economico e commerciale della città, Municipi e del Municipio Levante in particolare, e di tante realtà socioculturali attive sul territorio, consentendo la nascita di un evento che coinvolge capillarmente la città e le Riviere. Fondamentale il ruolo delle associazioni di categoria del florovivaismo – Cia, Coldiretti e Confagricoltura –  e l’appoggio del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali. Da sottolineare il lavoro degli studenti e dei docenti dell’Istituto Agrario GB Marsano, impegnati per settimane negli allestimenti e degli Istituti alberghieri Bergese e Marco Polo, con studenti e insegnanti, coinvolti nella Serata di Gala, in onore delle Giurie e degli Espositori al Porto Antico, anche con la realizzazione di due enormi torte “Euroflora”.

 

I fantastici spazi verdi si sono trasformati, giorno dopo giorno, grazie al lavoro di giardinieri, paesaggisti, allestitori e artisti per accogliere, in oltre otto ettari di superficie, milioni di fiori e piante originarie di ogni parte del mondo.  Nei Musei e nei piccoli manufatti che si affacciano sul parco sono ospitate composizioni floreali,  preziose collezioni di Bonsai e la mostra di di foulard a tema floreale firmati dall’atelier sanremese Daphne di Barbara e Monica Borsotto.Nella piccola cappella vicino alla Galleria d’Arte Moderna trovano spazio le orchidee liguri; il “fienile”, allestito da Istituto Brignole, Museo Diocesano e Palazzo Reale, ospita incontri e laboratori e la mostra. La serra storica è il cuore del basilico DOP.

La creativa spettacolarità della manifestazione è garantita, in particolare, dai sei grandi quadri che costellano il percorso di visita principale, quattro dei quali dedicati agli elementi naturali: fuoco, acqua, terra e aria. Red Wave, realizzato con il contributo di Basko, con lunghe fiamme di margherite rosse che arrivano a lambire la sommità del grande prato, il Lago delle ninfee, presentato da Fincantieri, ad accogliere il riflesso del paesaggio e del cielo, le contaminazioni tra arte e natura di Germinazioni, personalizzato da Toyota, pareti di verde verticale che accompagnano in una sequenza di quinte vegetali Capsica Red Light di Giuseppe Carta, installazione scultorea di venti peperoncini rossi in bronzo e resina policroma, e del Labirinto, presentato grazie a MSC Crociere, un percorso di 200 metri di lunghezza, alto 180 centimetri, dove lo sguardo del visitatore si alza verso il Bouquet de Coquelicots Suspendus (Bouquet di papaveri sospesi) ideato dal costruttore di aquiloni Alain Micquiaux.

 

Una città vestita a festa, la fontana di Piazza De Ferrari con i colori di Euroflora, le bandierine in Sopraelevata, totem, manifesti e stendardi ovunque e vetrine fiorite con il concorso Civ in fiore, promosso da Comune di Genova e Camera di Commercio. Le EuroflorasWeeks propongono un calendario “petaloso” di eventi che coinvolge in modo accattivante genovesi, visitatori e turisti: la città sarà in continuo fermento con visite guidate e aperture straordinarie nei Musei e nei Palazzi dei Rolli, mostre a tema e concerti, manifestazioni e iniziative in ogni angolo. Tante proposte anche nei quartieri, nei CIV cittadini: rassegne jazz, happening di danza, animazioni per bambini oltre che degustazioni tipiche e promozioni commerciali per accogliere al meglio le tante persone attese, da perfetti padroni di casa.  Presentando il biglietto di Euroflora si ottengono sconti per il noleggio delle audioguide per la visita alla città, per le visite guidate ai Palazzi dei Rolli tutti i giorni e per le visite guidate al centro storico nel fine settimana. Riduzioni anche nei Musei Civici, al complesso monumentale della Lanterna, a Palazzo Nicolosio Lomellino e il suo Giardino Segreto, all’Acquario e al Galata Museo del Mare, per la mostra Van Gogh Alive al Porto Antico, per le mostre di Antonio Ligabue e André Kertész a Palazzo Ducale e per la partita Sampdoria-Cagliari del 29 aprile. E la festa supera i confini della città, invade Bogliasco, Pieve, Sori, Recco, Avegno, Uscio, Camogli, Santa Margherita, Rapallo, Zoagli e Chiavari che hanno allestito aiuole a tema, coinvolto negozianti e artigiani del territorio con il concorso Città in fiore, promosso da Camera di  Commercio e Città Metropolitana. A Recco e Bogliasco sono state predisposte facilitazioni per gli spostamenti e le aree di parcheggio.  Arenzano propone la rassegna Florarte.

 

Sono novanta le aree allestite, la superficie più grande è della collettiva della Regione Liguria, la più piccola di Bread & Roses di Genova. Accanto a presenze storiche come il Piemonte, l’unica Regione, oltre alla Liguria ad aver fatto il pieno di presenze dal 1966, alla Valle d’Aosta, alla Campania, al Mercato dei fiori di Pescia e ai Comuni di Genova, Roma e Sanremo, in primo piano alcuni dei nomi più celebri del florovivaismo italiano: tra questi i Vivai Porcellato, Giorgio Tesi Group, Castagno Vivai oltre ai più prestigiosi florovivaisti presenti all’interno della collettiva ANVE – Associazione Nazionale Vivaisti Esportatori. Presenti anche il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, il Gruppo Giardini Botanici d’Italia e l’Università di Genova. Numerosa e qualificata la presenza di aziende liguri tra i quali i Giardini di Maggi, Vivai Crovetto Fiori, Giribaldi Sanremo Cactus, Peirano Vivai, Vivai Lagomarsino, Echecactus Flor. Di grande valore naturalistico e didattico le presenza del Parco dell’Aveto e delle Miniere di Gambatesa, della Val Trebbia e Monte Antola, a promuovere le specificità del territorio ligure ci sono i Comuni di Camogli, Chiavari, Avegno, Borzonasca, Zoagli e i 25 Comuni liguri rappresentati da ANCI. A “tifare” Euroflora anche Genoa e Sampdoria con due aiuole dedicate.  Tra le presenze straniere Taiwan con le orchidee di Joseph Wu, Stati Uniti d’America, Francia anche con le “gemelle” Floralies di Nantes, Spagna con significative realtà produttive e la città di Murcia. Un’aiuola è firmata dall’intero Corpo consolare di Genova, in rappresentanza di 56 Paesi. Pechino 2019, l’esposizione internazionale di orticoltura con uno spazio importante all’ingresso della manifestazione è l’Ospite d’Onore di Euroflora 2018.

Claudia Sirito – 26.4.2018

Euroflora 2018 – La scommessa dei Parchi di Nervi

Riparte dopo 7 anni la vetrina floreale genovese ma con una forte discontinuità rispetto alle precedenti edizioni: come nasce la scommessa dei Parchi di Nervi? Cosa succederebbe in caso di maltempo?

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Accredito Euroflora per Super Channel

Grazie alle nostre convenzioni con alcuni soci sostenitori come la testata giornalistica Ecobionews siamo riusciti ad accreditarci per l’evento Euroflora 2018.

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#WORLDPESTODAY

In occasione della VII edizione del Campionato Mondiale di Pesto al mortaio e nell’ambito della“Settimana del Pesto” promossa da Regione Liguria per promuovere la candidatura del pesto
genovese al mortaio come patrimonio Unesco, sabato 17 marzo Genova propone il #WorldPestoday, un evento per” riempire di pesto” i social media.

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Mostra di Monet a Roma fino al 03 Giugno 2018

La mostra Monet, ospitata nella sede del Complesso del Vittoriano – Ala Brasini di Roma, propone al pubblico 60 opere del padre dell’Impressionismo prevenienti dal Musée Marmottan Monet di Parigi, quelle stesse opere che l’artista conservava nella sua ultima, amatissima, dimora di Giverny e che il figlio Michel donò al Museo.

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